IPSOA Quotidiano
Il recupero dei crediti non rientra nell'esenzione IVA
03/04/2025 - <div>Nella sentenza resa nella Causa C‑232/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha sottolineato che l’eccezione all’esenzione dall’IVA relativa al «ricupero dei crediti» prevista all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 135" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094ART136">articolo 135</a>,paragrafo 1, lettera d), della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 2006112" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094SOMM">direttiva 2006/112</a> è incondizionata e tanto precisa da poter produrre direttamente effetti e poter essere quindi invocata dinanzi a un giudice nazionale per opporsi all’applicazione di una norma di diritto nazionale non conforme ad essa.</div> Nella sentenza resa nella Causa C‑232/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha sottolineato che l’eccezione all’esenzione dall’IVA relativa al «ricupero dei crediti» prevista all’articolo 135,paragrafo 1, lettera d), della direttiva 2006/112 è incondizionata e tanto precisa da poter produrre direttamente effetti e poter essere quindi invocata dinanzi a un giudice nazionale per opporsi all’applicazione di una norma di diritto nazionale non conforme ad essa.
Cancellazione del registro di identificazione IVA: a quali condizioni?
03/04/2025 - <div>Nella sentenza resa nella Causa C‑164/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale che prevede la possibilità, per l’autorità tributaria competente, di cancellare dal registro dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) un soggetto passivo per il motivo che esso non ha ottemperato ai suoi obblighi a titolo dell’IVA senza analizzare la natura delle infrazioni commesse e il comportamento del soggetto passivo stesso.</div> Nella sentenza resa nella Causa C‑164/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale che prevede la possibilità, per l’autorità tributaria competente, di cancellare dal registro dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) un soggetto passivo per il motivo che esso non ha ottemperato ai suoi obblighi a titolo dell’IVA senza analizzare la natura delle infrazioni commesse e il comportamento del soggetto passivo stesso.
Nuovo Registro degli Operatori Professionali in oro: al via dal 17 aprile 2025
03/04/2025 - <div>Con una circolare del 26 marzo 2025, l’Organismo Agenti e Mediatori ha reso noto che dal 17 aprile prossimo sarà avviato il nuovo Registro degli Operatori Professionali in oro (OPO) gestito dall’Organismo stesso. Il contributo per l’iscrizione per il 2025 è di 980 euro che scendono a 680 per gli OPO già iscritti nel Registro OCO. La circolare ricorda anche le modalità per l’iscrizione stessa, con i requisiti necessari per svolgere l’attività.</div> Con una circolare del 26 marzo 2025, l’Organismo Agenti e Mediatori ha reso noto che dal 17 aprile prossimo sarà avviato il nuovo Registro degli Operatori Professionali in oro (OPO) gestito dall’Organismo stesso. Il contributo per l’iscrizione per il 2025 è di 980 euro che scendono a 680 per gli OPO già iscritti nel Registro OCO. La circolare ricorda anche le modalità per l’iscrizione stessa, con i requisiti necessari per svolgere l’attività.
Tutele crescenti e licenziamento per GMO: la Cassazione “vota” la rintegra del lavoratore
03/04/2025 - <div>La Corte di Cassazione torna ad occuparsi di tutele crescenti e licenziamenti. Con l’ordinanza n. 6221 del 2025 riafferma il principio esposto nella sentenza della Corte costituzionale n. 128/2024, nella quale viene dichiarata l’incostituzionalità della sanzione meramente risarcitoria in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, laddove sia evidente l’insussistenza del fatto materiale e cioè l’affermata, ma non dimostrata, riorganizzazione aziendale finalizzata a ottenere una maggiore efficienza ed economicità di gestione. Quali sono le conseguenze per i datori di lavoro?</div> La Corte di Cassazione torna ad occuparsi di tutele crescenti e licenziamenti. Con l’ordinanza n. 6221 del 2025 riafferma il principio esposto nella sentenza della Corte costituzionale n. 128/2024, nella quale viene dichiarata l’incostituzionalità della sanzione meramente risarcitoria in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, laddove sia evidente l’insussistenza del fatto materiale e cioè l’affermata, ma non dimostrata, riorganizzazione aziendale finalizzata a ottenere una maggiore efficienza ed economicità di gestione. Quali sono le conseguenze per i datori di lavoro?
Dimissioni di fatto: i Consulenti del lavoro chiedono chiarezza
03/04/2025 - <div>Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha inviato una lettera alla Direzione Generale dei Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per richiedere chiarimenti in merito alle indicazioni contenute nella circolare ministeriale n. 6 del 27 marzo scorso. Il documento di prassi, che fornisce le prime indicazioni sulle disposizioni previste dal Collegato Lavoro presenta alcune criticità interpretative riguardanti le norme sulla risoluzione del rapporto di lavoro per fatti concludenti.</div> Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha inviato una lettera alla Direzione Generale dei Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per richiedere chiarimenti in merito alle indicazioni contenute nella circolare ministeriale n. 6 del 27 marzo scorso. Il documento di prassi, che fornisce le prime indicazioni sulle disposizioni previste dal Collegato Lavoro presenta alcune criticità interpretative riguardanti le norme sulla risoluzione del rapporto di lavoro per fatti concludenti.
Decontribuzione Sud PMI: applicazione del regime de minimis per la fruizione dell'incentivo
03/04/2025 - <div>I datori di lavoro privati che hanno alle proprie dipendenze non più di 250 dipendenti hanno già potuto avviare la fruizione dell’esonero contributivo parziale della nuova decontribuzione Sud, prevista dalla legge di Bilancio 2025. Se è chiaro qual è l’ambito soggettivo di applicazione dell’esonero rimangono, tuttavia, dei dubbi per gli operatori che riguardano l’applicazione del regime “de minimis”, non ancora del tutto sciolti dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare INPS n. 32 del 2025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000976312SOMM">circolare INPS n. 32 del 2025</a>. Quali sono?</div> I datori di lavoro privati che hanno alle proprie dipendenze non più di 250 dipendenti hanno già potuto avviare la fruizione dell’esonero contributivo parziale della nuova decontribuzione Sud, prevista dalla legge di Bilancio 2025. Se è chiaro qual è l’ambito soggettivo di applicazione dell’esonero rimangono, tuttavia, dei dubbi per gli operatori che riguardano l’applicazione del regime “de minimis”, non ancora del tutto sciolti dalla circolare INPS n. 32 del 2025. Quali sono?
Progetto di esposizione dell'IASB: le osservazioni di EFRAG sulle modifiche
03/04/2025 - <div>EFRAG ha inviato una lettera allo IASB in cui commenta le modifiche proposte al criterio di riconoscimento delle obbligazioni attuali e ai requisiti di misurazione delle obbligazioni, contribuendo al processo di revisione dello IASB. In particolare EFRAG accoglie con favore gli obiettivi delle modifiche: riduzione dei costi di conformità, maggiore utilità delle informazioni e chiarimenti dei requisiti ma rileva altresì le criticità in quanto le modifiche potrebbero non ridurre i costi di conformità. Le proposte migliorano alcuni aspetti delle disposizioni ma generano ambiguità su altri.</div> EFRAG ha inviato una lettera allo IASB in cui commenta le modifiche proposte al criterio di riconoscimento delle obbligazioni attuali e ai requisiti di misurazione delle obbligazioni, contribuendo al processo di revisione dello IASB. In particolare EFRAG accoglie con favore gli obiettivi delle modifiche: riduzione dei costi di conformità, maggiore utilità delle informazioni e chiarimenti dei requisiti ma rileva altresì le criticità in quanto le modifiche potrebbero non ridurre i costi di conformità. Le proposte migliorano alcuni aspetti delle disposizioni ma generano ambiguità su altri.
Enti locali: pronte le linee guida per le relazioni dei revisori
02/04/2025 - <div>Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2025 le delibere del 27 febbraio 2025 della Corte dei Conti recanti le linee guida e relativo questionario per la relazione del collegio dei revisori dei conti sul bilancio delle regioni e delle province autonome per gli esercizi 2025-2027, il rendiconto delle regioni e delle province autonome per l'esercizio 2024, il bilancio di previsione 2025-2027 dei comuni, delle città metropolitane e delle province e il rendiconto 2024 dei comuni, delle città metropolitane e delle province.</div> Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2025 le delibere del 27 febbraio 2025 della Corte dei Conti recanti le linee guida e relativo questionario per la relazione del collegio dei revisori dei conti sul bilancio delle regioni e delle province autonome per gli esercizi 2025-2027, il rendiconto delle regioni e delle province autonome per l'esercizio 2024, il bilancio di previsione 2025-2027 dei comuni, delle città metropolitane e delle province e il rendiconto 2024 dei comuni, delle città metropolitane e delle province.
Cooperative: dal CNDCEC la relazione del collegio sindacale
02/04/2025 - <div>Con il documento “La relazione unitaria del collegio sindacale ai soci delle società cooperative incaricato della revisione legale dei conti - La relazione del collegio sindacale ai soci delle società cooperative di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 redatta ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2429" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001696">art. 2429</a>, co. 2, c.c.”, il CNDCEC fornisce una tipizzazione dei contenuti obbligatori (e di altri “consigliati”) della relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci di cooperative in merito al bilancio di esercizio.</div> Con il documento “La relazione unitaria del collegio sindacale ai soci delle società cooperative incaricato della revisione legale dei conti - La relazione del collegio sindacale ai soci delle società cooperative di esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 redatta ai sensi dell’art. 2429, co. 2, c.c.”, il CNDCEC fornisce una tipizzazione dei contenuti obbligatori (e di altri “consigliati”) della relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci di cooperative in merito al bilancio di esercizio.
Dottori commercialisti: la cassa stanzia 2,5 milioni di euro per formazione e in c/interessi
03/04/2025 - <div>La Cassa dei Dottori Commercialisti mette a disposizione dei propri iscritti 2,5 milioni di euro per sostenere i propri iscritti con contributi destinati alla formazione professionale e al rimborso degli interessi passivi sui finanziamenti. In particolare per il sostegno in conti interessi la domanda può essere presentata, esclusivamente attraverso il servizio online CSF, a partire dal 4 aprile 2025, fino a esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre il 2 febbraio 2026 mentre per il sostegno alla formazione la domanda può essere presentata, esclusivamente attraverso il servizio online CFC, a partire dal 15 aprile 2025, fino a esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre il 2 marzo 2026.</div> La Cassa dei Dottori Commercialisti mette a disposizione dei propri iscritti 2,5 milioni di euro per sostenere i propri iscritti con contributi destinati alla formazione professionale e al rimborso degli interessi passivi sui finanziamenti. In particolare per il sostegno in conti interessi la domanda può essere presentata, esclusivamente attraverso il servizio online CSF, a partire dal 4 aprile 2025, fino a esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre il 2 febbraio 2026 mentre per il sostegno alla formazione la domanda può essere presentata, esclusivamente attraverso il servizio online CFC, a partire dal 15 aprile 2025, fino a esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre il 2 marzo 2026.
Fondirigenti: partono dal 10 aprile i contributi per i piani di formazione
03/04/2025 - <div>Con l’avviso n. 1/2025 Fondirigenti sostiene interventi formativi per accrescere le competenze manageriali attinenti a macroaree: cambiamenti dei mercati, innovazione tecnologica e digitale, nuovi paradigmi della sostenibilità e people management. L’avviso si rivolge in particolare alle PMI, riconoscendone la maggiore vulnerabilità e premiando la loro partecipazione con un punteggio aggiuntivo. Le domande possono essere presentate dal 10 aprile 2025 al 16 maggio 2025, esclusivamente tramite la piattaforma online del fondo. Quali sono le figure manageriali coinvolte?</div> Con l’avviso n. 1/2025 Fondirigenti sostiene interventi formativi per accrescere le competenze manageriali attinenti a macroaree: cambiamenti dei mercati, innovazione tecnologica e digitale, nuovi paradigmi della sostenibilità e people management. L’avviso si rivolge in particolare alle PMI, riconoscendone la maggiore vulnerabilità e premiando la loro partecipazione con un punteggio aggiuntivo. Le domande possono essere presentate dal 10 aprile 2025 al 16 maggio 2025, esclusivamente tramite la piattaforma online del fondo. Quali sono le figure manageriali coinvolte?
Mini contratti di sviluppo: cosa c'è da sapere prima dell'invio delle domande
03/04/2025 - <div>C’è tempo fino all’8 aprile per presentare istanza per i mini contratti di sviluppo. A seguito della presentazione delle domande è prevista la formazione di una graduatoria per stabilire l’ordine di avvio all’istruttoria, basata su questi criteri di valutazione: grado di indipendenza finanziaria, incidenza della gestione caratteristica sul fatturato, sostenibilità ambientale, innovatività e impatto occupazionale. Cosa serve sapere per inviare la domanda?</div> C’è tempo fino all’8 aprile per presentare istanza per i mini contratti di sviluppo. A seguito della presentazione delle domande è prevista la formazione di una graduatoria per stabilire l’ordine di avvio all’istruttoria, basata su questi criteri di valutazione: grado di indipendenza finanziaria, incidenza della gestione caratteristica sul fatturato, sostenibilità ambientale, innovatività e impatto occupazionale. Cosa serve sapere per inviare la domanda?
Commercialisti – Procura di Trani: firmato protocollo d'intesa per lo sviluppo di sinergie in ambito informativo e formativo
03/04/2025 - <div>Con la firma di un protocollo d’intesa tra Consiglio Nazionale dei Commercialisti e la procura del Tribunale di Trani, prende il via una collaborazione finalizzata alla raccolta, all’analisi e all’approfondimento dei provvedimenti delle Procure e delle pronunce dei Tribunali di alcune città italiane, nonché allo studio delle questioni in ambito di responsabilità amministrativa degli enti ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="D. Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D. Lgs. n. 231/2001</a>, garantendo lo sviluppo di sinergie in ambito informativo e formativo e migliorando l’efficacia complessiva delle attività finalizzate alla prevenzione dei rischi reato nello svolgimento delle attività d’impresa.</div> Con la firma di un protocollo d’intesa tra Consiglio Nazionale dei Commercialisti e la procura del Tribunale di Trani, prende il via una collaborazione finalizzata alla raccolta, all’analisi e all’approfondimento dei provvedimenti delle Procure e delle pronunce dei Tribunali di alcune città italiane, nonché allo studio delle questioni in ambito di responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. n. 231/2001, garantendo lo sviluppo di sinergie in ambito informativo e formativo e migliorando l’efficacia complessiva delle attività finalizzate alla prevenzione dei rischi reato nello svolgimento delle attività d’impresa.
Dovere di diligenza e rendicontazione di sostenibilità: la commissione UE approva lo “Stop the clock”
03/04/2025 - <div>La Commissione Europea, con 531 voti a favore, 69 contrari e 17 astensioni, ha approvato la proposta di posticipare le date di applicazione delle nuove normative UE sul dovere di diligenza e la rendicontazione di sostenibilità, conosciuta come ‘Stop the clock’, parte di un più ampio pacchetto di misure di semplificazione volto a rafforzare la competitività dell’UE.</div> La Commissione Europea, con 531 voti a favore, 69 contrari e 17 astensioni, ha approvato la proposta di posticipare le date di applicazione delle nuove normative UE sul dovere di diligenza e la rendicontazione di sostenibilità, conosciuta come ‘Stop the clock’, parte di un più ampio pacchetto di misure di semplificazione volto a rafforzare la competitività dell’UE.
Privacy: chiarimenti sull'accesso del pubblico ai documenti ufficiali
03/04/2025 - <div>Con la sentenza del 3 aprile 2025 alla causa C-710/23, la Corte di giustizia UE ha dichiarato che: la comunicazione del nome, del cognome, della firma e dei dati di contatto di una persona fisica che rappresenta una persona giuridica costituisce trattamento di dati personali e che non è contraria alla normativa UE una giurisprudenza nazionale secondo cui il titolare del trattamento, che è un’autorità pubblica incaricata di conciliare il diritto d’accesso del pubblico ai documenti ufficiali e il diritto alla protezione dei dati personali, è tenuto a informare e a consultare la persona fisica interessata prima della comunicazione dei documenti ufficiali che contengono tali dati, purché l’attuazione di un tale obbligo non sia impossibile o non richieda sforzi sproporzionati e, pertanto, non comporti restrizioni sproporzionate del diritto d’accesso del pubblico a detti documenti.</div> Con la sentenza del 3 aprile 2025 alla causa C-710/23, la Corte di giustizia UE ha dichiarato che: la comunicazione del nome, del cognome, della firma e dei dati di contatto di una persona fisica che rappresenta una persona giuridica costituisce trattamento di dati personali e che non è contraria alla normativa UE una giurisprudenza nazionale secondo cui il titolare del trattamento, che è un’autorità pubblica incaricata di conciliare il diritto d’accesso del pubblico ai documenti ufficiali e il diritto alla protezione dei dati personali, è tenuto a informare e a consultare la persona fisica interessata prima della comunicazione dei documenti ufficiali che contengono tali dati, purché l’attuazione di un tale obbligo non sia impossibile o non richieda sforzi sproporzionati e, pertanto, non comporti restrizioni sproporzionate del diritto d’accesso del pubblico a detti documenti.
Quotidiano Giuridico
Sì alla revocazione della sentenza definitiva se lede un diritto di stato della persona
04/04/2025 - Il rimedio resta circoscritto ai casi in cui la violazione arrechi un pregiudizio non ristorabile mediante una tutela per equivalente (Cassazione n. 7128/2025)
Il Garante Privacy approva la Piattaforma Nazionale di Telemedicina
04/04/2025 - I pazienti potranno accedere a servizi innovativi come visite da remoto e assistenza telematica (Provvedimento n. 2/2025)
Amministrazioni straordinarie: ok dal CdM. Nuove tutele per il diritto d'autore delle foto
04/04/2025 -
In Gazzetta Ufficiale i decreti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali, in tema di cittadinanza e per il contrasto dell'immigrazione irregolare, tutti varati dal CdM il 28 marzo 2025. In G.U. anche la L. n. 40/2025 sulla ricostruzione post-calamità e la L. 35/2025 sulla responsabilità dei componenti del collegio sindacale. Il Consiglio dei ministri ha anche approvato un ddl con la delega per la riforma delle amministrazioni straordinarie. Ok definitivo al progetto di legge sulle Forze di polizia. Il Senato ha abrogato oltre 30.000 atti normativi prerepubblicani. Iniziato l’esame del provvedimento che va a riformare la tutela del diritto d'autore delle fotografie.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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